La prepositurale di Santo Stefano

La sua esistenza è documentata già dall’anno 1282, quando era posta frontalmente a quella che è la posizione attuale, a ridosso del ponte sulla roggia Borgogna, chiamato appunto “Pons S.Stephani”. Venne riedificata una prima volta nel corso del XV secolo, terminata nel 1489 e consacrata nel 1503, ed una seconda volta nel XVIII secolo, tra il 1755 ed il 1760, in stile barocco su progetto dell’architetto Luca Lucchini. Ampliata ulteriormente tra il 1927 ed il 1928 per far fronte alle esigenze della popolazione in continuo aumento, assunse la definitiva fisionomia in seguito ai restauri terminati nel 1992. All’interno sono conservati pregevoli affreschi del XVI secolo, strappati dalle pareti della chiesa antica, tra i quali spicca la Natività di Gian Paolo Cavagna, santo Stefano in Gloria di Enea Salmeggia, episodi della vita di san Rocco di Giovanni di Jacopo da Poscante, la Natività di Giovanni Cariani ed uno stendardo, posto nella sagrestia, del Cristo risorto opera di Giovan Battista Moroni. Risalenti al XVIII secolo sono invece le tre medaglie dipinte da Vincenzo Angelo Orelli, il gruppo scultoreo della Pietà posto sull’altare della Beata Vergine Addolorata realizzato da Giovanni Sanz, l’affresco di Domenico Quaglio (santo Stefano in Gloria) e quelli di Federico Ferrari, che decorano la cupola ed i quattro pennacchi. Infine degna di nota è la vetrata raffigurante il Cristo risorto posta sulla finestra centrale, opera di Trento Longaretti.

La chiesina di San Lorenzo

Adiacente alla chiesa parrocchiale sorge la Cappella di San Lorenzo, un edificio realizzato nel 1768 e restaurato agli inizi degli anni ottanta del XX secolo. Oggi la Chiesina è utilizzata per l’adorazione eucaristica e come cappella funebre. ​Per informazioni al riguardo, contattare la segreteria parrocchiale.